La pelle a 50 anni

I 50 anni sanciscono una nuova fase nella vita di una donna: più consapevole, libera e in armonia con la propria bellezza. Ma sono anche l’inizio di importanti cambiamenti fisiologici correlati alle alterazioni ormonali della menopausa.

La pelle, con la sua superficie molto estesa, il suo ruolo di prezioso involucro protettivo e la costante esposizione alle insidie dell’ambiente esterno, risulta particolarmente interessata dagli effetti del tempo che passa.

L'invecchiamento della pelle è un fenomeno fisiologico, molto graduale ed estremamente complesso, un processo multifattoriale che comporta la progressiva alterazione delle funzioni e dunque dell’aspetto esteriore della pelle del corpo e del viso.

I segni visibili dipendono da una serie di cambiamenti che interessano i diversi strati cutanei.

Con gli anni l'epidermide, lo strato più superficiale, si assottiglia, il processo di rinnovamento cellulare rallenta, la produzione di sebo e la capacità di trattenere l'idratazione diminuiscono e per questo la pelle diventa più secca e fragile, favorendo la formazione delle rughe. Inoltre la pigmentazione cutanea può diventare irregolare, con la comparsa di discromie (le cosiddette "macchie dell'età").

Nel derma invece, soprattutto per effetto di cambiamenti ormonali, diminuisce la produzione di collagene, elastina e acido ialuronico, con la conseguente alterazione del tessuto connettivo: la struttura che "tiene su" la pelle si assottiglia e perde tono ed elasticità, causando il rilassamento cutaneo tipico delle pelli più mature.

A livello ancora più profondo, nell'ipoderma, avvengono anche cambiamenti legati al tessuto adiposo, o grasso sottocutaneo, con perdita di volume ed effetto "scavato" che interessa soprattutto le guance. Ma come si manifesta l’invecchiamento cutaneo? Con il passare degli anni, la pelle, quella del viso in particolare, subisce alterazioni di diversa natura, che si manifestano con:

• primi segni di invecchiamento: microrughe, lieve accentuazione delle linee di espressione, scarsa luminosità, aspetto poco compatto, pelle meno tonica ed elastica

• segni accentuati di invecchiamento: rughe profonde, pelle secca e sottile, aspetto rilassato/cadente per effetto “gravitazionale”.

Durante la menopausa, si assiste alla diminuzione degli ormoni femminili, gli estrogeni, che rappresentano un sostegno fondamentale per la pelle.

Il minore sostegno ormonale, unito all’esposizione degli agenti esogeni indebolisce la resilienza cutanea, ovvero la capacità della pelle di auto-proteggersi dalle aggressioni esterne e di auto-ripararsi. I meccanismi dell’invecchiamento accelerano e i loro effetti diventano più visibili sulla cute, che appare sottile e fragile, meno elastica e compatta, spenta e secca.

Per concludere, con l’ingresso in menopausa la pelle invecchia più velocemente, ma la donna over 50 oggi è una donna libera, consapevole e fiera di se stessa, non è preoccupata di apparire più giovane rispetto all’età cronologica, ma accetta il passare del tempo, con il desiderio di mantenere viva la propria femminilità ed esaltare la bellezza naturale dell’età matura.


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