LA PROTEZIONE SOLARE ALL’AVANGUARDIA È SU 4 DIMENSIONI
Esporsi al sole è bello, fa bene al fisico e all’umore. Tuttavia, accanto ai benefici, i raggi solari possono causare effetti dannosi, anche di grave entità, alla pelle.
Proteggere la pelle dai danni del sole è una necessità che ha origini molto antiche, ma in termini cosmetici, questa esigenza ha trovato risposte adeguate solo in epoca moderna. Grazie agli studi di fotodermatologia, è stato infatti possibile approfondire i meccanismi alla base dei danni cutanei da raggi UVA, UVB e infrarossi (IR), definire dei parametri come il fattore di protezione solare (SPF), essenziale per sviluppare formule cosmetiche efficienti per difendere la pelle dai danni del sole.
Ma quali sono gli effetti dannosi?
Oggi tutti sappiamo che è importante proteggere la pelle dal sole per evitare le scottature, manifestazioni sgradevoli o addirittura dolorose, visibili nell’immediato ovvero danni a breve termine. E stiamo diventando sempre più informati e consapevoli dei danni cellulari invisibili, quelli che appunto non vediamo subito, ma che accumulandosi nel tempo possono compromettere la salute della pelle, quindi danni a lungo termine.
Ecco spiegato perché la protezione solare con una crema, un latte o uno spray, rappresenta il principale strumento per attuare la fotoprotezione: difendere la pelle dai danni dei raggi solari, senza rinunciare a una moderata e benefica esposizione.
I raggi solari
Esclusi gli UV-C (ultravioletti di tipo C) schermati dallo strato d’ozono e la fascia della luce visibile, i raggi che arrivano sulla pelle sono:
- UVA: presenti per tutto l'arco della giornata e durante l’anno indipendentemente dalla stagione, passano attraverso le nuvole e i vetri;
- UVB: presenti soprattutto in tarda primavera e in estate, sono molto intensi nelle ore centrali della giornata (4 ore centrate sul mezzogiorno solare);
- IR (Infrarossi): percepibili attraverso il calore che trasmettono, raggiungono lo strato più interno del derma.
Il protettivo solare di base deve contenere i filtri UV, sostanze che consentono di ridurre la quantità di raggi - UVA e UVB - che interagisce con le cellule cutanee…ridurre e non bloccare perché anche ad alta concentrazione, i filtri non possono schermare i raggi solari.
I filtri UVA e UVB sono ingredienti cosmetici in grado di assorbire o riflettere in modo selettivo i raggi UV di tipo A e di tipo B, o per alcuni filtri anche entrambi. I filtri denominati organici (o non minerali) funzionano con un meccanismo di assorbimento; i filtri minerali essendo sotto forma di particelle funzionano con meccanismo di riflessione. È importante che siano filtri fotostabili e che la formulazione, crema o latte, sia studiata per distribuirli in modo perfettamente omogeneo sulla pelle, garantendo inoltre resistenza all’acqua e al sudore.
Proteggere la pelle dai danni del sole è una necessità che ha origini molto antiche, ma in termini cosmetici, questa esigenza ha trovato risposte adeguate solo in epoca moderna. Grazie agli studi di fotodermatologia, è stato infatti possibile approfondire i meccanismi alla base dei danni cutanei da raggi UVA, UVB e infrarossi (IR), definire dei parametri come il fattore di protezione solare (SPF), essenziale per sviluppare formule cosmetiche efficienti per difendere la pelle dai danni del sole.
Ma quali sono gli effetti dannosi?
Oggi tutti sappiamo che è importante proteggere la pelle dal sole per evitare le scottature, manifestazioni sgradevoli o addirittura dolorose, visibili nell’immediato ovvero danni a breve termine. E stiamo diventando sempre più informati e consapevoli dei danni cellulari invisibili, quelli che appunto non vediamo subito, ma che accumulandosi nel tempo possono compromettere la salute della pelle, quindi danni a lungo termine.
Ecco spiegato perché la protezione solare con una crema, un latte o uno spray, rappresenta il principale strumento per attuare la fotoprotezione: difendere la pelle dai danni dei raggi solari, senza rinunciare a una moderata e benefica esposizione.
I raggi solari
Esclusi gli UV-C (ultravioletti di tipo C) schermati dallo strato d’ozono e la fascia della luce visibile, i raggi che arrivano sulla pelle sono:
- UVA: presenti per tutto l'arco della giornata e durante l’anno indipendentemente dalla stagione, passano attraverso le nuvole e i vetri;
- UVB: presenti soprattutto in tarda primavera e in estate, sono molto intensi nelle ore centrali della giornata (4 ore centrate sul mezzogiorno solare);
- IR (Infrarossi): percepibili attraverso il calore che trasmettono, raggiungono lo strato più interno del derma.
Il protettivo solare di base deve contenere i filtri UV, sostanze che consentono di ridurre la quantità di raggi - UVA e UVB - che interagisce con le cellule cutanee…ridurre e non bloccare perché anche ad alta concentrazione, i filtri non possono schermare i raggi solari.
I filtri UVA e UVB sono ingredienti cosmetici in grado di assorbire o riflettere in modo selettivo i raggi UV di tipo A e di tipo B, o per alcuni filtri anche entrambi. I filtri denominati organici (o non minerali) funzionano con un meccanismo di assorbimento; i filtri minerali essendo sotto forma di particelle funzionano con meccanismo di riflessione. È importante che siano filtri fotostabili e che la formulazione, crema o latte, sia studiata per distribuirli in modo perfettamente omogeneo sulla pelle, garantendo inoltre resistenza all’acqua e al sudore.
La protezione solare: oltre la prima dimensione
In un protettivo solare i filtri UV sono pertanto gli ingredienti indispensabili per garantire la prima dimensione della fotoprotezione. Tuttavia, proprio studiando i meccanismi fisiologici di difesa della pelle esposta al sole sono stati identificati ingredienti che consentono di andare oltre la prima dimensione. Tali sostanze difatti, integrano e migliorano la protezione delle cellule cutanee, rendendola più efficiente sia rispetto agli effetti dannosi immediati sia nei confronti di quelli sul lungo periodo.
Nelle nuove formule DEFENCE SUN un’importante evoluzione nella fotoprotezione diventa realtà grazie alla tecnologia PRO-REPAIR 4D: tecnologia all'avanguardia che combina il sistema filtrante esteso, per garantire una protezione ad ampio spettro UVA e UVB, con il complesso NBCS con brevetto depositato dalla ricerca BioNike.
Questa combinazione è sinergica e assicura fotoprotezione su 4 dimensioni difendendo la pelle dai danni a breve e lungo termine.
In un protettivo solare i filtri UV sono pertanto gli ingredienti indispensabili per garantire la prima dimensione della fotoprotezione. Tuttavia, proprio studiando i meccanismi fisiologici di difesa della pelle esposta al sole sono stati identificati ingredienti che consentono di andare oltre la prima dimensione. Tali sostanze difatti, integrano e migliorano la protezione delle cellule cutanee, rendendola più efficiente sia rispetto agli effetti dannosi immediati sia nei confronti di quelli sul lungo periodo.
Nelle nuove formule DEFENCE SUN un’importante evoluzione nella fotoprotezione diventa realtà grazie alla tecnologia PRO-REPAIR 4D: tecnologia all'avanguardia che combina il sistema filtrante esteso, per garantire una protezione ad ampio spettro UVA e UVB, con il complesso NBCS con brevetto depositato dalla ricerca BioNike.
Questa combinazione è sinergica e assicura fotoprotezione su 4 dimensioni difendendo la pelle dai danni a breve e lungo termine.
La prima dimensione 1D: i Filtri UVA e UVB
Filtri selezionati per la fotostabilità e l'ecocompatibilità all'interno dell'elenco dei filtri autorizzati dalla normativa vigente [Regolamento (CE) n. 1223/2009 - Allegato VI]
Le dimensioni 2D+3D+4D a tutela integrata delle cellule cutanee: il complesso NBCS che assicura protezione dell’omeostasi cellulare (energetica e osmotica), protezione dai radicali liberi da UV e IR, protezione e riparazione del DNA dei cheratinociti.
Perché NBCS*?
Importante pensare in primo luogo al benessere della pelle, ma la protezione solare deve anche essere rispettosa dell’ambiente, in relazione ai filtri, alla formulazione e al packaging.
Nella nuova linea DEFENCE SUN è stato fondamentale operare su più aspetti – a livello formulativo con la selezione e l’ottimale combinazione di filtri UVA e UVB e la scelta di ingredienti up-to-date per la resistenza all’acqua delle formulazioni, e in relazione al packaging – oltre a sostenere progetti di responsabilità sociale legati all’ambiente marino.
Importante poi verificare la compatibilità con l'ecosistema marino e la biodegradabilità in acqua di mare, caratteristiche dimostrate per tutte le formule protettive DEFENCE SUN mediante metodiche internazionali:
Filtri selezionati per la fotostabilità e l'ecocompatibilità all'interno dell'elenco dei filtri autorizzati dalla normativa vigente [Regolamento (CE) n. 1223/2009 - Allegato VI]
Le dimensioni 2D+3D+4D a tutela integrata delle cellule cutanee: il complesso NBCS che assicura protezione dell’omeostasi cellulare (energetica e osmotica), protezione dai radicali liberi da UV e IR, protezione e riparazione del DNA dei cheratinociti.
Perché NBCS*?
- Niacinamide, forma attiva della Vitamina B3, esercita una potente azione antiossidante e protettiva sulle cellule e sul loro DNA
- Betaina di Glicina, biomolecola ottenuta da processi di up-cycling, svolge un ruolo fondamentale nella protezione delle cellule dallo stress osmotico
- Carnosina, dipeptide fisiologico, fornisce una protezione mirata contro i radicali liberi
- Sechium edule, attivo vegetale da up-cycling, offre una duplice azione protettiva, contrastando i radicali liberi e preservando l'integrità del DNA cellulare.
Importante pensare in primo luogo al benessere della pelle, ma la protezione solare deve anche essere rispettosa dell’ambiente, in relazione ai filtri, alla formulazione e al packaging.
Nella nuova linea DEFENCE SUN è stato fondamentale operare su più aspetti – a livello formulativo con la selezione e l’ottimale combinazione di filtri UVA e UVB e la scelta di ingredienti up-to-date per la resistenza all’acqua delle formulazioni, e in relazione al packaging – oltre a sostenere progetti di responsabilità sociale legati all’ambiente marino.
Importante poi verificare la compatibilità con l'ecosistema marino e la biodegradabilità in acqua di mare, caratteristiche dimostrate per tutte le formule protettive DEFENCE SUN mediante metodiche internazionali:
- Ecocompatibilità con l’ambiente marino (EPA/600/R-95/136 Sezione 15, ISO 11348-3:2007, ISO 14669:99, ISO10253:2016)
- Biodegradabilità in acqua di mare (OECD 306).