SEGNI DI INVECCHIAMENTO: NON SOLO UNA QUESTIONE DI ETÀ

Come cambia la pelle dopo i 40 anni? È, questa, una domanda frequente ma imprecisa: il quarantesimo compleanno rappresenta spesso, soprattutto per le donne, quel temuto “giro di boa” che le porta a controllare più spesso e con più severità la pelle del viso, alla ricerca di rughe, perdita di tono ed elasticità. Tuttavia, i segni di invecchiamento non compaiono per tutti a un’età definita, e nemmeno con la stessa evidenza: molto dipende infatti da ambiente, abitudini e stili di vita.

INVECCHIAMENTO BIOLOGICO E DA ESPOSOMA

In generale a 40 anni le rughe cominciano a essere più marcate, soprattutto nelle zone del viso in cui la pelle è più sottile, come sul contorno occhi e intorno alle labbra, così come diventano più evidenti le rughe di espressione, sulla fronte e nasogeniene (cioè le rughe che si formano ai lati del naso). La pelle del viso mostra di aver perso tono ed elasticità, e appare meno luminosa e levigata. Segni di invecchiamento, questi, che però sono solo in piccola parte dovuti alla genetica. Le ricerche sullo skin-aging, infatti, dimostrano che l’ invecchiamento biologico incide appena per il 10% sulle temute rughe e sull’aspetto meno compatto della pelle: quello che pesa per la maggior parte, il 90%, è l’ invecchiamento correlato a fattori esterni e comportamenti individuali, che tutti insieme vanno a costituire quello che è definito “esposoma della pelle”, o “esposoma cutaneo”.

INTERVENIRE SUI FATTORI AMBIENTALI E COMPORTAMENTALI