SPF: COSA SIGNIFICA E COME SCEGLIERE LA PROTEZIONE SOLARE

Una guida rapida alla scelta dei solari: informazioni essenziali per esporti in tutta serenità.

COSA SIGNIFICA SPF NEI SOLARI

SPF è l'acronimo di Sun Protection Factor, ovvero Fattore di Protezione Solare. Si tratta di un numero che esprime la capacità protettiva di un prodotto di ridurre la comparsa dell’arrossamento da sole o, più correttamente, dell’eritema solare.

Il valore di SPF si ottiene mediante una stima sperimentale su volontari, cioè un metodo validato in grado di simulare l’esposizione al sole della pelle e quindi dedurre quanto un solare è in grado di proteggere la pelle dai raggi UVB. In pratica nel test si confrontano 2 aree di pelle: una senza protezione e l’altra dove si applica il solare in quantità definita, cioè 2 mg per cm quadrato di pelle. L’esposizione necessaria per indurre arrossamento nelle due aree sarà diversa e tale differenza è proporzionale al livello di protezione fornita dal prodotto solare.

Certamente il valore numerico di SPF è molto semplice e intuitivo, ma non deve trarre in inganno perché la protezione non aumenta in modo lineare con il numero. Anzi, l’aumento di protezione da un numero al successivo è trascurabile, soprattutto nella fascia di fattori più elevata. Per questo su tutte le confezioni di solari accanto a SPF è indicato un altro elemento importante: la fascia di protezione. Per questo, solari con SPF 30 e SPF 50 sono comunque solari della fascia di protezione alta e quando il numero supera 50, si parla di protezione molto alta indicando 50+ (per SPF da 6 a 10 protezione bassa, per SPF da 15 a 25 protezione media, per SPF da 30 a 50 protezione alta, per SPF 50+ protezione molto alta).

COSA SIGNIFICA PROTEZIONE UVA E COME INDIVIDUARLA SULLE CONFEZIONI

Oltre ai raggi UVB, la pelle al sole è esposta agli UVA, raggi che non scottano la pelle, ma che hanno lunghezza d’onda maggiore e che quindi possono arrivare più in profondità, contribuendo al foto-invecchiamento, alla comparsa di macchie e al danno cellulare cumulativo.
Dati scientifici indicano che è possibile prevenire e ridurre alcuni danni biologici alla pelle grazie a solari con protezione ad ampio spettro, cioè formulati per offrire una difesa bilanciata sia contro i raggi UVB sia contro i raggi UVA.
Sulle confezioni è possibile riconoscere la protezione UVA grazie al simbolo UVA racchiuso in un cerchio. Questo simbolo indica che la protezione UVA è almeno pari a 1/3 del valore SPF misurato, secondo quanto raccomandato dagli standard europei.
Cosmeceutical

COME SCEGLIERE IL SOLARE

Per scegliere il solare più adatto è importante conoscere la propria pelle, o meglio essere consapevoli di cosa ci è successo quando la protezione l’abbiamo dimenticata oppure abbiamo sottovalutato l’intensità dell’esposizione al sole.
Se si ha la tendenza a scottarsi piuttosto facilmente, e in più si tratta delle prime esposizioni, la protezione consigliabile è da molto alta ad alta. Viceversa, se le scottature sono davvero rare, si può optare per una protezione alta alle prime esposizioni e poi scendere a media e bassa gradualmente. Anche chi non si scotta mai è comunque esposto agli effetti dannosi del sole, quindi la protezione è davvero importante per tutti.    
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ASPETTI DA VALUTARE: FOTOTIPO, ANGOLO ITA°, TIPO DI ESPOSIZIONE.

Il fototipo è una classificazione dermatologica che indica come la pelle risponde all'esposizione ai raggi solari e prevede 6 categorie basate su carnagione, colore di occhi e capelli e presenza di efelidi.

Convenzionalmente, si identificano sei fototipi (rif. classificazione secondo Fitzpatrick), da I a VI. Più il fototipo è basso, maggiore è la sensibilità al sole e dunque più alta deve essere la protezione. Viceversa, se il fototipo è alto, la quantità di melanina prodotta è maggiore; quindi, la pelle è già fisiologicamente più protetta e si può scegliere una fascia di protezione inferiore.

Tuttavia, questa classificazione ha dei limiti: è visiva soggettiva, è piuttosto inadeguata a coprire l'infinita varietà delle carnagioni (specialmente i fenotipi scuri) e non fa distinzione tra abbronzatura e danno cellulare. Per ovviare a questi limiti, soprattutto in sede di misura del valore di SPF in cui “servono” volontari medio chiari, è stata sviluppata una classificazione dermatologica più moderna, basata sull’Individual Typology Angle (ITA°), una misura strumentale del colore della pelle. Un valore elevato di ITA (>55°) corrisponde a soggetti molto chiari, mentre valori inferiori sono caratteristici di soggetti con pigmentazione intermedia e scura.

In Italia il fototipo più diffuso è il III e ovviamente la classificazione in fototipi non si applica a bambini e soggetti molto giovani.

TIPO DI ESPOSIZIONE

Nella scelta della fascia di protezione più adatta, oltre a conoscere la propria sensibilità al sole, è utile prendere in considerazione altri fattori: quando, dove e come!

Il “quando” è rilevante perché in Italia l’indice UV, cioè il livello di intensità del sole, comincia a salire già a maggio, per cui a giugno anche per una passeggiata al parco 30 minuti meglio una protezione alta o molto alta, senza contare che probabilmente è una delle prime “vere” esposizioni. Dove ci si espone significa considerare latitudine e altitudine: passeggiare in alta montagna significa essere più vicini al sole; fare una vacanza in una località più vicina all’equatore vuol dire irraggiamento più diretto del sole.

E poi c’è un insieme di elementi di cui tenere conto: cioè come siamo abituati ad esporci, se amiamo l’acqua e i bagni in mare, se si tratta delle prime esposizioni, se facciamo attività che fanno sudare, ricordando comunque le regole della corretta esposizione (esporsi gradualmente, evitare le ore centrali della giornata, applicare una quantità adeguata di prodotto solare, riapplicare il solare circa ogni due ore e sempre dopo essersi bagnati e asciugati, usare cappello e occhiali).

SPF, TEXTURE E FORMULE PER DIVERSI TIPI DI PELLE

Per il corpo le texture più pratiche da distribuire sono le formulazioni fluide, in latte, latte spray, olio o emulsioni liquide in bombola con sistema di erogazione a 360° che consente di applicare il prodotto anche con la bombola capovolta.

Per il viso possono essere più piacevoli le texture cremose o anche protettivi colorati, soprattutto quando si desiderano minimizzare imperfezioni e discromie cutanee.
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FOTOPROTEZIONE DI NEONATI E BAMBINI

​Tutto il mondo dermatologico e le autorità nazionali concordano sul fatto che si debba evitare l'esposizione diretta al sole di neonati e bambini piccoli (rif. Raccomandazione n. 2006/647/CE)

Quando l'esposizione è inevitabile, ma è minima come durante una passeggiata al parco o sul lungomare, o è indiretta perché i bambini sono tenuti all’ombra, è importante utilizzare prodotti specificamente formulati per la pelle dei più piccoli, caratterizzati da una fascia di protezione molto alta (50+), ottima tollerabilità e resistenza all'acqua.

La fotoprotezione deve sempre essere accompagnata, come per gli adulti, da altri accorgimenti quali cappellino, occhiali da sole, indumenti e ricerca delle zone d'ombra nelle ore più calde della giornata.

INVECCHIAMENTO E FOTOPROTEZIONE

Rughe, perdita di tono ed elasticità, cambiamenti nella texture cutanea e nella luminosità del viso fanno parte del naturale processo di invecchiamento cronologico, legato al passare degli anni e ai cambiamenti fisiologici che interessano la pelle. Con il tempo, le cellule cutanee rallentano progressivamente la loro attività: la produzione di collagene ed elastina diminuisce, la pelle tende a perdere compattezza e sostegno del derma e anche il turnover epidermico diventa più lento e meno efficiente.

Tuttavia, l’invecchiamento cutaneo dipende molto poco dall’età. Numerosi altri fattori, infatti, possono accelerare questo processo e contribuire alla comparsa precoce di segni di invecchiamento, primo fra tutti il sole. Per questo si parla di fotoaging, o fotoinvecchiamento. L’effetto globale è una vera e propria destrutturazione del derma, lo strato fondamentale della pelle, con perdita di compattezza ed elasticità e comparsa di rughe profonde.

Con il passare del tempo, se l’esposizione solare è frequente e senza adeguata protezione, questi cambiamenti possono diventare più evidenti e trasformarsi nei segni tipici della pelle invecchiata dal sole. Le aree più esposte - viso, collo, décolleté e dorso delle mani - sono generalmente quelle in cui i segni del fotoaging sono più evidenti

DOPO SOLE: IDRATARE E LENIRE, MA ANCHE RIPARARE

L’esposizione al sole fa perdere acqua anche alla pelle, quindi, dopo l'esposizione, la pelle necessita prima di tutto di idratazione. I prodotti doposole aiutano a ristabilire il comfort cutaneo, supportare la funzione barriera e mantenere la pelle morbida ed elastica, grazie alla presenza di ingredienti ad azione idratante e lenitiva.

Da ricordare inoltre che gli effetti dannosi del sole sulla pelle continuano anche dopo il tramonto, utile quindi applicare formule di doposole in cui siano inseriti ingredienti capaci di supportare la pelle nei meccanismi naturali di riparazione biologica.

ERRORI COMUNI NELLA FOTOPROTEZIONE: QUANTITÀ E RESISTENZA ALL'ACQUA

Uno degli errori più frequenti consiste nell'applicazione di una quantità insufficiente di prodotto.

Il valore SPF viene misurato applicando 2 mg di prodotto per cm² di pelle che tradotto in termini pratici significa non meno di 30 g per il corpo di un adulto ad ogni singola applicazione. Se si applica una quantità inferiore, inevitabilmente la protezione sulla pelle sarà minore: è matematico! Nella realtà e come anche dimostrato da alcune pubblicazioni scientifiche, la maggior parte delle persone utilizza quantità molto inferiori, dell’ordine della metà o anche meno e quindi una protezione significativamente ridotta sulla pelle.

Un altro errore comune riguarda la percezione della resistenza all'acqua. Un prodotto water resistant non è impermeabile, ma appunto “resistente” cioè mantiene parte della sua efficacia protettiva dopo bagni o intensa sudorazione. Secondo il metodo stabilito per stimare questa caratteristica un solare resistente all’acqua mantiene almeno il 50% della protezione dopo 2 bagni da 20 minuti ciascuno.

PROTEZIONE SOLARE: PERCHÉ SERVE TUTTO L’ANNO

I raggi UVA sono presenti durante tutte le stagioni e riescono a penetrare attraverso nuvole e vetri. Per questo motivo la pelle è esposta quotidianamente a un danno cumulativo, anche quando non si percepisce una forte intensità solare.

Completare la propria skincare mattutina con un cosmetico con protezione UV rappresenta una strategia efficace per preservare la salute e l'aspetto della pelle nel lungo periodo.

RUGHE E MACCHIE
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Per chi desidera contrastare i segni del foto-invecchiamento, possono essere utili formulazioni che associano elevata protezione UV ad attivi skincare come Age Uv Specialist della linea Defence Sun.
Trattamento fotoprotettivo quotidiano disponibile in due formulazioni dedicate alle esigenze della pelle mista e della pelle secca. Ideale per una difesa ad ampio spettro dai raggi UVA, inclusi UVA lunghi, UVB e protegge dai radicali liberi generati da raggi IR.
Formula dall’efficacia clinicamente testata con Acido Ialuronico, Ectoina e Niacinamide che contribuiscono a ridurre rughe e linee sottili, prevenire efficacemente le macchie e a correggere quelle esistenti.
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CHERATOSI ATTINICA
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La cheratosi attinica è una delle possibili manifestazioni di danno attinico cronico ovvero causato dai danni cumulativi correlati all’esposizione ai raggi UV. In soggetti geneticamente predisposti, molto chiari, una fotoprotezione specifica sulle aree più esposte quindi viso, collo, décolleté, cranio nei soggetti calvi, assume un ruolo preventivo sostanziale.
Triderm A.K Trattamento preventivo SPF 50+ Trattamento coadiuvante nella prevenzione del danno attinico, con fotoprotezione. Formulato con Nicotinamide, ß-Glucano e L-Carnosina, per difendere dai radicali liberi generati da raggi IR e proteggere i cheratinociti dai danni dei raggi UV. Arricchito con Tocotrienoli per rafforzare i meccanismi naturali di protezione e riparazione biologica della cute. Dalla texture leggera e non untuosa, può essere usato su viso e corpo, anche tutto l’anno come prevenzione.
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